Derniers flash de l'agence Fides

AMERICA/MESSICO - Una messa per i tanti migranti defunti “anonimi”, mai identificati

Nuevo Laredo – Per la commemorazione dei defunti, la "Casa del Migrante" di Nuevo Laredo ha promosso la celebrazione di una Messa per tutti coloro che sono morti nel tentativo di attraversare la frontiera verso gli Stati Uniti. Sua Ecc. Mons. Enrique Sánchez Martínez, Vescovo di Nuevo Laredo, ha presieduto la celebrazione eucaristica durante la quale ha sottolineato la difficile situazione dei migranti, in modo particolare di quelli centroamericani. "Sono vittime facili dell'insicurezza che regna nel nostro paese" ha detto, ribandendo che "Abbiamo chiesto alle autorità di riformulare programmi di protezione per evitare questi abusi”. Infine ha chiesto una preghiera "per tutti i migranti anonimi, quelli morti che non sono mai stati identificati, e sono tanti...".La Casa del Migrante Nazarath di Nuevo Laredo ha accolto più di 7.000 migranti solo in questo anno 2016. Più del 60% sono messicani, vengono da Oaxaca, Chiapas, San Luis Potosi, Durango, Veracruz e Tamaulipas, il resto sono stranieri, quasi sempre vengono da Honduras, El Salvador e Nicaragua. La Casa li accoglie per 3 o 4 notti, offrendo loro cibo e indumenti puliti oltre alla possibilità di chiamare i familiari, in questo modo riescono a riposarsi e quindi a ripartire.

VATICANO - Il Card. Filoni in visita pastorale in Malawi e in Zambia

Città del Vaticano – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, inizia oggi una visita pastorale in Malawi, dove il 5 novembre presiederà la consacrazione della Cattedrale della diocesi di Karonga, quale Inviato speciale del Santo Padre Francesco, e quindi in Zambia, per i 125 anni di evangelizzazione. Il Prefetto del Dicastero Missionario arriverà in Malawi nella tarda mattinata di oggi, 3 novembre. Nel pomeriggio celebrerà la Messa nella Cattedrale di Lilongwe quindi, subito dopo, incontrerà clero e religiosi. Venerdì 4 novembre si recherà a Mzuzu, dove celebrerà una Santa Messa, quindi nel pomeriggio partirà alla volta di Karonga, dove sarà accolto dai bambini della Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria. La mattina di sabato 5 è previsto il rito di consacrazione della Cattedrale, dedicata a San Giuseppe lavoratore, e nel pomeriggio l’incontro con i Vescovi. Il giorno seguente, domenica 6 novembre, il Card. Filoni rientrerà a Lilongwe dove, nel pomeriggio, celebrerà la Messa nella parrocchia di St. Patrick, quindi incontrerà il laicato. Lunedì mattina, 7 novembre dopo la visita al Centro di Madre Teresa, il Prefetto del Dicastero Missionario partirà per Lusaka, Zambia, dove nel pomeriggio incontrerà i Vescovi. Martedì 8 è prevista la Santa Messa al Seminario maggiore St. Dominic, seguita dall’incontro con i formatori dei tre seminari maggiori. Nel pomeriggio la preghiera dei Vespri nel monastero delle Clarisse. Mercoledì 9 novembre celebrerà la Messa nella Cattedrale del Bambino Gesù, e nel pomeriggio presiederà l’apertura del National Catholic Forum . Giovedì 10 il Card. Filoni celebrerà la Messa presso le suore di Madre Teresa, quindi rientrerà a Roma.

AFRICA/BURKINA FASO - A Ouagadougou la XIV Assemblea dei movimenti ecclesiali sociali

Ouagadougou - “La scelta di tenere questo forum nel nostro Paese costituisce non solo un onore ma soprattutto una speranza per la promozione di un laicato maturo, chiamato a “santificare il mondo” dall’intero attraverso la vita familiare, il lavoro, l’impegno socio-politico, economico e culturale, per un mondo più giusto, umano e fraterno”: lo ha detto il Card. Philippe Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou, alla XIV Assemblea Generale del Mouvement International d’Apostolat des Milieux Sociaux Indépendants , che si tiene nella capitale del Burkina Faso dal 28 ottobre al 1° novembre.Il tema dell’Assemblea è “Dialogo-Pace-Riconciliazione”. “Un tema - ha detto il Presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré - che ha un’eco particolare nel nostro Paese che commemora l’insurrezione popolare dell’ottobre 2014, con la quale il popolo del Burkina Faso ha dimostrato il suo attaccamento alla vera democrazia, alla giustizia e alla pace sociale”.Il MIAMSI è una comunità di movimenti ecclesiali che aggrega laici impegnati nel campo economico, sociale, politico e culturale. I partecipanti si sforzano di trasformare le strutture della società in coerenza con i valori del Vangelo. Il motto del MIAMSI è “Vedere, discernere, agire”.

ASIA/INDIA - Dimissioni dell’Arcivescovo di Verapoly e nomina del successore

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 31 ottobre 2016, ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Verapoly , presentata da Sua Ecc. Mons. Francis Kallarakal. Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Verapoly Sua Ecc. Mons. Joseph Kalathiparambil, già Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

AMERICA/PANAMA - Una Fondazione per invogliare i bambini alla cultura

Panama – Sono tanti i benefici che la lettura e le arti infondono nei bambini e che rafforzano la loro crescita personale. E' quanto sostiene la fondatrice della “Fundación Tía Dora”, la psicologa, docente e artista Xochitl Mckay de Delgado, che è anche la direttrice del Teatro per bambini Tía Dora, a Panama. Attraverso il teatro, finora, tanti bambini hanno avuto borse di studio per lo sviluppo delle abilità artistiche. Tra i tanti progetti culturali, quello denominato “Il mio futuro è nelle tue mani”, in otto anni, ha visto coinvolti nella lettura migliaia di bambini e adolescenti oltre ad aver consentito la creazione e l’integrazione di biblioteche, angoli di lettura, laboratori. Secondo la nota pervenuta a Fides, nel mese di ottobre, la Fondazione ha donato 100 libri al gruppo Barrios Panamá a La Chorrera, per avviare la prima biblioteca comunitaria dell’area. Inoltre, l’organizzazione ha realizzato laboratori di marionette per bambini e insegnanti a Lídice, Capira, e presso la Fondazione Calicanto, nella provincia di Colón. Il prossimo 29 novembre sono previsti workshop per gli insegnanti delle cosiddette Aldeas SOS.

AFRICA/CENTRAFRICA - Gravi incidenti al Km5 a Bangui nel giorno del ritiro francese

Bangui - Gravi incidenti hanno contrassegnato la fine della missione francese nella Repubblica Centrafricana, Sangaris, ieri, domenica 30 ottobre. Gli scontri più gravi si sono avuti al Km5, il quartiere musulmano della capitale, Bangui, fra tre bande armate che si contendono il taglieggiamento dei commercianti locali. Secondo le informazioni raccolte da Fides, tra gli otto morti ci sono due capibanda Abdoul Danda e Issa Capi, noto come 50/50, ma la maggior parte delle vittime sono passanti innocenti colpiti dal fuoco incrociato. L’altro gruppo coinvolto è quello di Mohammed Ali FadoulAbdoul Danda era il capo del gruppo di autodifesa accusato dell’uccisione al Km5 di Marcel Mombeka, comandata delle Forze Armate Centrafricane, lo scorso 4 ottobre . Issa Capi era invece l’autore del rapimento di sei poliziotti sempre al Km5 avvenuto il 19 giugno. Gli agenti erano stati liberati il 24 giugno.Quello di ieri è un episodio grave ma circoscritto ad una zona della capitale. Il timore degli esperti locali è che i contendenti che hanno gettato il Centrafrica nel caos, la coalizione ribelle Seleka e le milizie anti balaka, oltre a gruppi di “autodifesa” e a bande criminali, lancino un assalto generale una volta che le truppe francesi si sono ritirate. Rimangono i Caschi Blu della Missione ONU nella Repubblica Centrafricana ma questi non sono temuti dai gruppi armati locali, come invece lo erano i militari francesi. I soldati sotto bandiera ONU sono inoltre malvisti dalla popolazione che li accusa di violenze contro i civili. Le forze armate centrafricane sono ancora in piena riorganizzazione, sia pure con il concorso di una missione militare sotto l’egida dell’Unione Europea.

AFRICA/EGITTO - Allarme per un pacco sospetto vicino alla Cattedrale copta; in programma un convegno sugli attacchi settari alle chiese

Il Cairo – Momenti di panico si sono registrati nella giornata di ieri, domenica 30 ottobre, per un pacco sospetto abbandonato non lontano dalla Cattedrale copta ortodossa del Cairo, fino a quando l'intervento degli artificieri e delle forze di sicurezza ha pormesso di verificare che all'interno del pacco non vi era alcun ordigno esplsivo. Sul tema degli attacchi ai luoghi di culto cristiano l'organizzazione non governativa “Iniziativa egiziana per i diritti personali” ha indetto una conferenza per mercoledì 2 novembre, dedicata proprio alla questione delle chiese tenute chiuse in tutto l'Egitto per motivi di sicurezza. L'intento dell'iniziativa è quello di documentare, dati alla mano, che gli attacchi settari contro le chiese e la scarsa protezione dei luoghi di culto cristiani da parte delle forze di sicurezza continuano in molte situazioni locali a rappresentare un ostacolo alla vita di fede dei cristiani, nonostante l'approvazione recente della legge che ha eliminato molti vincoli burocratici e legali relativi alla costruzione di nuove chiese. .

ASIA/IRAQ - I Capi delle Chiese: è presto per parlare del futuro status politico della Piana di Ninive

Erbil - Per la futura gestione politica e amministrativa della Piana di Ninive, appena liberata dal dominio dei jihadisti dello Stato islamico , occorrerà trovare e realizzare modalità “accettabili” che siano conformi alle “disposizioni della Costituzione irachena”. Nel frattempo, i Capi e gli alti rappresentanti delle Chiese cristiane autoctone sono persuasi che al momento tale questione non rappresenta la priorità da affrontare sul momento, “è meglio lasciare questo problema alla fase successiva alla liberazione al ritorno degli sfollati e al loro reinserimento” dopo aver bonificato città e villaggi dalle mine e aver ripristinato per l'uso le case e le ininfrastrutture. Solo allora si potrà discutere del futuro politico della Piana di Ninive attraverso un dialogo pacifico e sereno con le parti interessate”. E' questo il messaggio chiave lanciato da Patriarchi e Vescovi delle Chiese autoctone presenti in Iraq, che si sono incontrati ieri, domenica 30 ottobre, presso la sede del Patriarcato caldeo a Ankawa, sobborgo di Erbil, per fare il punto sulle nuove prospettive che si apriranno nella regione quando anche Mosul verrà liberata dalle milizie di Daesh. All'incontro di Ankawa, tra gli altri, hanno preso parte il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, Mar Gewargis III Sliwa, Patriarca della Chiesa assira d'Oriente, e Nicodemus Daoud Matti Sharaf, Metropolita siro ortodosso di Mosul. “I cristiani” si legge nel resoconto finale della riunione, pervenuto all'Agenzia Fides, “sono una componente originale dell'Iraq”, hanno sempre dato un contributo prezioso di moderazione e apertura verso le altre componenti etnico-religiose della regione, e dopo le violenze e i crimini subiti da parte dei gruppi jihadisti, il loro apporto appare ancor più necessario per aiutare la riconciliazione e la convivenza pacifica. Per questo – sottolineano i Capi delle Chiese – occorre che la componente cristiana sia liberata da ogni discriminazione, e i diritti dei cristiani siano tutelati come quelli di tutti gli altri iracheni, “con i fatti, e non con le parole”, in ottemperanza a quanto è scritto nella Costituzione. Nel documento diffuso alla fine dell'incontro, i Patriarchi e i Vescovi iracheni rendono omaggio grato a tutte le forze militari coinvolte nella liberazione della Piana di Ninive, comprese le unità di protezione popolare formate da cristiani. I capi delle Chiese cristiane riferiscono anche di aver concordato un prossimo incontro con parlamentari e leader di organizzazioni politiche cristiani.

AMERICA/CILE - Gli emigrati in Cile celebrano il loro Giubileo nella Cattedrale di Copiapó

Copiapó – Gli emigrati in Cile provenienti da Perù, Colombia, Costa Rica, Venezuela, Ecuador, Paraguay, Bolivia ed altre nazioni, hanno celebrato il Giubileo della Misericordia nella Cattedrale della diocesi di Copiapò ieri, domenica 30 ottobre. La celebrazione è stata promossa e organizzata dalla Pastorale dei Migranti della diocesi, ed ha avuto inizio con una processione presieduta dal Vescovo, Sua Ecc. Mons. Celestino Aos Braco, che partita dalla Plaza de Armas ha raggiunto la Cattedrale, dove è stata celebrata la Santa Messa.Secondo le informazioni diffuse dalla Conferenza Episcopale, pervenute a Fides, durante la sua omelia, il Vescovo ha dato il benvenuto ai migranti, ringraziandoli per il contributo che offrono alla comunità cilena. Quindi ha fatto riferimento alla situazione dei rifugiati in diverse parti del mondo e a quanti lasciano i loro paesi alla ricerca di una qualità di vita migliore, evidenziando gli aspetti più dolorosi come la separazione dalle famiglie per lunghi periodi o la discriminazione di cui sono fatti oggetto. Il Vescovo li ha anche esortati a non dimenticare i loro costumi e le espressioni della loro fede, valorizzando le devozioni proprie di ciascun paese. Al termine della Messa, è stata impartita una particolare benedizione ai tanti bambini presenti, cui è stata consegnata una medaglietta della Virgen de La Candelaria. I partecipanti al Giubileo hanno infine condiviso, nei locali dell’Episcopio, i piatti tipici delle diverse nazioni.

ASIA/CINA - La Musica sacra “meraviglioso strumento di evangelizzazione”

Cang Zhou – “Partecipazione, Comunione e Preghiera” è stato il tema del primo Festival dedicato alla Liturgia cattolica e alla Musica sacra per celebrare l’Anno della Misericordia. Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, hanno preso parte all’iniziativa, svoltasi dal 25 al 27 ottobre nella diocesi di Cang Zhou , diversi cori diocesani e parrocchiali, oltre a Vescovi, sacerdoti, religiose e fedeli laici esperti di musica sacra e di liturgia, provenienti da 18 diocesi della Cina continentale e da Hong Kong. In programma celebrazioni liturgiche, un concerto, un seminario e una tavola rotonda. Durante la solenne celebrazione di chiusura, Sua Ecc. Mons. Zhang Yin Lin, Vescovo della diocesi di An Yang, ha incoraggiato tutti a usufruire della musica sacra come “meraviglioso strumento di evangelizzazione”. Secondo don Jia Wen Liang, organizzatore dell’incontro ed esperto di musica sacra, “tantissimi cinesi sono entrati in chiesa seguendo la musica sacra e sono diventati cristiani. La musica sacra è a servizio della liturgia e la liturgia ha sviluppato la migliore musica sacra”. Essendo compositore e cantautore di musica sacra, laureatosi a Roma, alla Scuola di Musica Tommaso Ludovico da Victoria, nei suoi 26 anni di sacerdozio ha guidato numerosi corsi di musica sacra e liturgia nella Cina continentale, cui hanno partecipato oltre 3 mila persone. Secondo don Jia Wen Liang, la musica è il migliore strumento di evangelizzazione: “oggi tante diocesi e chiese cinesi hanno un organo di altissimo livello importato dall’estero, coro ed orchestra sono molto diffusi, ma dobbiamo guidarli ad essere in sintonia con l’autentica liturgia cattolica. Dobbiamo utilizzarli per la missione dell’evangelizzazione”.

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